L'enochiano è
conosciuto come il linguaggio degli angeli. Prende il suo nome da
Enoch, personaggio biblico cui si attribuisce la capacità di parlare
con gli angeli.
IL PADRE DEL'ENOCHIANO
L'inventore dell'Enochiano è però John Dee un eclettico scienziato con
uno spiccato interesse per l'occulto, vissuto in Inghilterra fra il 1527
ed il 1608.
Dee ebbe un ruolo fondamentale nella corte dei Tudor come geografo,
poiché fra il 1551 ed il 1583 fu consulente per tutte le spedizioni
degli esploratori di corte. Egli infatti, avendo tradotto Euclide in
Inglese, ne aveva applicato i principi geometrici alla navigazione.
Ma la fortuna a corte si deve anche alla sua abilità nel predire
l'oroscopo. Elisabetta I Tudor gli conferì il titolo di Astrologo di
Corte offrendogli una certa protezione ma non il "patronage" che egli
avrebbe desiderato.
Infatti questo infaticabile visionario che ebbe una serie di incarichi
accademici di riguardo, fu sempre sospettato di eresia. In particolare
Dee fu accusato di aver attentato alla vita di Maria la Sanguinaria
attraverso degli incantesimi. Elisabetta I, succeduta a Maria la
Sanguinaria, affidò alla sua abilità divinatoria la scelta del giorno
adatto alla cerimonia della incoronazione, ma volle mantenere sempre un
atteggiamento cauto nei suoi confronti.
Dee viaggiò a lungo attraverso l'Europa collezionando una serie di
libri, manoscritti ed oggetti di ogni genere che conservava nella sua
casa di Mortlake on the Thames. Tutti questi tesori furono confiscati
per ordine della regina a partire dal 1583. La collezione conteneva 4000
libri e 700 manoscritti che ora sono parzialmente conservati al British
Museum.
GLI ESPERIMENTI DI MAGIA
Nel 1581 Dee inizio degli esperimenti di cristallomanzia dopo aver
annotato nel suo diario che un angelo di nome Uriel gli aveva affidato
un cristallo convesso fissando il quale avrebbe avuto delle visioni che
gli avrebbero consentito di dialogare con il mondo dello spirito. La
totale concentrazione sul cristallo consentiva effettivamente a Dee una
serie di esperienze allucinatorie delle quali però perdeva
immediatamente memoria. Fu per questo che chiese la collaborazione di un
assistente, Edward Kelly, con il compito di trascrivere ciò che John Dee
riferiva nel corso delle esperienze allucinatorie.
Si attribuisce a Edward Kelly la volontà di fare fortuna attraverso la
credulità della gente e dello stesso John Dee, mentre quest'ultimo è
ritenuto in buona fede, vittima della stessa curiosità che lo aveva
guidato nella sua attività di scienziato. La fama che i due avevano
guadagnato in tutta Europa spinse un nobile polacco, Albert Laski, ad
invitarli a trasferirsi in Polonia per studiare la pietra filosofale. Di
qui ebbe inizio la rovina di John Dee e Edward Kelly, cui
miracolosamente John seppe sfuggire tornando in Inghilterra dove la
regina Elisabetta ancora una volta gli offrì protezione. John Dee morì
in miseria a Mortlake all'età di 81 anni.
L'ENOCHIANO
La lingua è rappresentata da 49 chiavi e 1000 distinte parole oltre a
numerosi nomi di angeli. La lingua serviva ad invocare gli angeli ed a
comunicare con loro.