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SATANISMO: tre adepti su 10 hanno meno di 20 anni

RAPPORTO DELL’AMBULATORIO ANTI SETTE DELL’ICAA

PROVENIENZA
"Il Messaggero" del 12.03.2005 - Cronaca di Roma
AUTORE
Fa.Ro.
 

Dal quattordicenne con problemi familiari al quarantenne appena separato: ecco l’identikit dei proseliti

C’è il quarantenne divorziato truffato dalla setta orientaleggiante, che lo convince a scucire somme sempre più elevate fino a mandarlo in rovina; e il quattordicenne con gravi problemi di famiglia attratto in casolari abbandonati dal sogno del potere e da riti spesso a sfondo sessuale. Si divide sostanzialmente in due tipologie particolari la “clientela” del satanismo di Roma e del Lazio, fotografata nei primi cinque mesi di attività dell’ambulatorio anti sette sataniche, realizzato dall’associazione Icaa (International crime analysis association) gode del patrocinio dell’osservatorio permanente delle famiglie della Regione.
L’ambulatorio, che ha aperto i battenti lo scorso 15 ottobre, ha ricevuto fino a ora 1.300 richieste di aiuto. Di queste, però, solo cento erano veri casi di
satanismo: gli altri riguardavano in gran parte persone con disturbi mentali. Dei casi presi in esame dagli esperti dell’Icaa, 70 riguardavano persone di età compresa tra i 25 e i 40 anni, distribuiti tra uomini e donne, avvicinati dalle grande sette orientaleggianti in periodi difficili della loro vita, dopo gravi lutti o dolorose separazioni.
I giovani tra i 14 e i 20 anni, invece, ricoprono il 30 per cento dei cittadini del Lazio soggiogati da Satana. Solo nel caso di una ragazza di 17 anni, però, l’ambulatorio si è trovato di fronte una vera setta. Di solito i più giovani si riuniscono in gruppi che vanno dalle 10 alle 30 unità, ascoltando musica “Black metal” e praticando sesso in modo trasgressivo. «Ma non abbiamo avuto ancora casi di delitti - spiega Marco Strano, criminologo e promotore dell’ambulatorio - Un dato che, comunque, rientra nella media nazionale ed europea di queste realtà, che puntano ai soldi degli associati, e non alla loro vita».