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STORIA O MITO DEL "C7"

 

Massoni, Occultisti, Alchimisti, Esoteristi, Templari deviati...

Fu davvero attribuito ogni aggettivo possibile al C7 e spesso in chiave negativa.

Forse nel passato il C7 era un insieme di tutto ciò ma ad oggi risulta davvero difficile risalire alle vicende originali di questo gruppo senza cadere negli meandri della leggenda, soprattutto perché le nostre conoscenze odierne sono tramandate attraverso la "parola" (e quindi appartenenti alla tradizione orale) di qualche nonno che "forse" vi era appartenuto.

La struttura del C7 era talmente tutelata dal regime di segretezza che ogni informazione non poteva essere scritta o documentata e addirittura agli appartenenti non era nemmeno concesso riconoscersi tra loro.

 

 
 
 

 

Esistono comunque 3 distinte correnti di pensiero alla base delle ricerche dei nostri appassionati studiosi:

 

A) L'origine medioevale

 

La prima ipotesi colloca la nascita del C7 tra il 1260 ed il 1300 presso Innsbruck (Austria) con il nome di Centuria VII. Esso doveva essere una sorta di associazione previdenziale e di assistenza a cui aderivano molti architetti ed ingegneri impegnati nella costruzione di chiese e cattedrali gotiche nel "mittel europeo". Da ciò potrebbe derivare anche la denominazione (rintracciata però solo a partire dal 1620) di Ordre des Fabricants (Ordine dei Costruttori). Il fatto poi che fino a pochi anni fa vigeva l'obbligo di cerimonie rituali svolte da gruppi di solamente 7 elementi, potrebbe far pensare che in realtà la sigla "C7" nacque per indicare i "7 Costruttori" quali possibili fondatori dell'Ordine.

 

Ovviamente, questa tesi condurrebbe con facilità ad ipotizzare strette parentele con la Libera Muratoria, suffragate dalla presenza di un triangolo nel simbolo, oppure con certe conoscenze esoteriche (presenti nelle architetture gotiche dell'epoca) riconducibili anche alle vicende ed alla Conoscenza dei Cavalieri Templari.

Nel XVI secolo, questo "Ordre des Fabricants" sarebbe quindi venuto in contatto con un'altro gruppo più spiccatamente esoterico: l'"Ordre Angelique du Saint Michael" (nato da una costola dell'antichissimo "Ordine Sacro Imperiale Militare Nemantico Angelico Aurato Costantiniano di San Giorgio") il cui Maestro era John Dee (nella foto). Quest'ordine preferiva reclutare i propri seguaci tra i discendenti dei Catari che quindi professavano un credo di tipo gnostico - cristiano.

 

B) L'origine esoterica

 

Nei rituali ottocenteschi del "C7" si trovano moltissimi testi firmati da questo discusso mago ed alchimista alla corte d'Inghilterra. Se a questo aggiungiamo che le iniziazioni e le formule rituali venivano pronunciate in una lingua molto particolare denominata "Enochiano", è di facile deduzione che in un determinato periodo storico, la vicende del C7 e di John Dee si siano quantomeno incrociate. Secondo alcuni studiosi infatti, l'Enochiano è una lingua antichissima, precedente all'Aramaico (addirittura risalente ad Adamo ed Eva e perciò parlata da una popolazione antecedente la nostra...!). Essa era la lingua parlata dal patriarca Enoch per comunicare con le schiere angeliche.

 

Secondo quest'altra corrente di pensiero, il C7 non sarebbe nato alla fine del XIII secolo ma attorno al 1500 per mano dello stesso Dee. Ciò pone diversi elementi di fascino ma altrettanti di imbarazzo, vista l'ipotesi di un'origine esclusivamente esoterico-alchemica e l'ambigua fama di Dee.

John Dee sosteneva di avere un dialogo diretto con gli angeli, da cui imparò una serie di formule ("le chiamate" o "chiavi") utili a fini positivi quanto negativi.

E' infatti risaputo che gli angeli ed i demoni hanno la medesima origine divina (la cacciata di Lucifero) e quindi lo stesso codice di comunicazione. I rituali di Dee infatti erano bivalenti e solo l'uomo avrebbe potuto scegliere il fine di utilizzo.

Il simbolo del C7 inscritto in un triangolo in questo caso avrebbe rappresentato l'espressione alchemica "Centrus in Trigono Centris" (il centro è nel triangolo -o nella triangolazione- del centro), in cui il numero "7" posto proprio al centro era la base delle chiamate enochiane, come espresso nella sua opera "De Heptarchia Mystica".

Gli adepti del C7, dovevano essere quindi esperti conoscitori di queste pratiche e, se analizziamo alcune regole che sono giunte fino ad oggi, possiamo in parte condividere i principi base di questa teoria.

 

E' comunque più probabile che si sia verificata una sorta di fusione tra i due ordini, dando origine alla dualità comune a molte tradizioni del "fiume emerso" e del "fiume sotterraneo (attraverso cui si tramanda la Parola e la Tradizione)". In una iconografia recente basata su documenti del 1600 (nella foto), si può notare l'insieme dei simboli a testimonianza di ciò e la denominazione "Ordre Angelique des Fabricants". In questa ricostruzione si nota per la prima volta il simbolo (presumibilmente) relativo alla componente esoterica, poi ripreso in tempi recenti come logo dell'"Accademia dei Principati", l'attuale circolo di ricerca ermetica dell'associazione.

 

C) L'origine politica

 

Nonostante si acceda nel campo della fantapolitica, questa ipotesi appare tra le più probabili ed accreditate.

La costituzione ufficiale (seppur ispirata ad una precedente tradizione o ad alcuni documenti ritrovati)  del C7 risalirebbe all'ultimo dopoguerra, quando la situazione economica europea sembrava prossima al collasso. La necessità di consociarsi e di creare mutue assistenze pur restando fuori dalle massonerie e dalle confraternite regolari, portò un noto politico francese alla fondazione di un gruppo denominato "Ordre Européen des Chevaliers C7". Nonostante egli avesse la fama di occultista, la filosofia che veniva promossa all'interno del gruppo era davvero interessante. Egli sosteneva che il male non poteva più essere combattuto solo attraverso la preghiera perchè il potere terreno di questo, divenuto ormai troppo forte, poteva soggiogare le deboli menti umane: prendendo ad esempio San Michele Arcangelo (e qui tornano gli angeli...) noto come guerriero armato di spada, occorreva quindi combattere il male ad armi pari attraverso la politica, l'economia, le scienze finanziarie e di mercato. Facendo un superficiale confronto, potremmo intravedere in questo pensiero, una forma più aggiornata dell'ispirazione che dovette spingere San Bernardo ad armare dei monaci.

Si dava quindi origine ad una schiera di "sedicenti guerrieri del bene" non più poveri e scalzi ma attivamente impegnati ad ogni livello del tessuto sociale, la cui simbologia ricostruita è esemplificativa (nella foto). Non esistono prove tangibili ma qualche "Anziano" cita addirittura degli "squadroni" investigativi armati di tutto punto demandati a stanare le sette sataniche con metodi non propriamente ortodossi a cui prendevano parte anche degli esorcisti consacrati e riconosciuti (una sorta di mistici "Men in Black").

 

Tralasciando la leggenda, si andava delineando un profilo assolutamente affaristico del C7.

Sorge quindi spontaneo il dubbio che i "Fratelli C-Settimi" con il tempo siano stati attratti dai vantaggi e dal potere dello stesso sistema economico-politico, anteponendolo di fatto ai princìpi originali. Questo portò ad una rapida disgregazione del gruppo, fino alla quasi totale scomparsa.

 

CONCLUSIONI

 

Come dicevamo all'inizio, è difficile ricostruire con dovizia di particolari l'origine e l'evoluzione di un gruppo segreto e coperto da sempre considerato "una leggenda". Anche valutando con maggiore concretezza l'ipotesi "C", ad oggi non sappiamo delineare le tracce del C7 dopo il 1965.

L'opera di occultamento negli anni riuscì talmente bene che anche in ambienti massonici o di fratellanza spesso questo gruppo è apparentemente disconosciuto (o forse appositamente taciuto da coloro che storicamente potrebbero ancora sapere...).

 

Se il C7 è davvero esistito, siamo certi nel sostenere che la sua vera eredità fosse spirituale più che materiale, e che oggi si sia dispersa o integrata nelle varie massonerie regolari europee o in alcuni ordini cavallereschi.

 

La nostra interpretazione finale, su cui basiamo la nostra ispirazione si pone nel mezzo di tutte queste linee di pensiero. Abbiamo scremato storia e leggenda prelevando tutti gli elementi in apparenza più plausibili, fondendoli in un insieme tale da ricreare un ipotetico filo conduttore. Nell'attuale associazione "Contrada 7" vorremmo riproporre una serie di tematiche come base di studi ed approfondimenti di carattere sociale, politico, economico ma anche ermetico, religioso ed antropologico.